Vorrei condividere con tutti voi le parole di Maura Bertin per ricordare Lia, una giovane chitarrista e scrittrice prematuramente scomparsa. Ho conosciuto Lia e la sua famiglia durante i corsi di abilitazione di Chitarra perchè era allieva della scuola Suzuki di Saluzzo. Recentemente è stato pubblicato un libro in cui sono raccolti i temi e i pensieri di Lia. Quello che vi riporto è una recensione del suo libro. Lia è sempre nel mio cuore col suo sorriso, il suo entusiasmo, la sua gioia di vivere e di suonare. Federica
LE ALI DI LIA
"OGNUNO DI NOI HA UN PAIO DI ALI, MA SOLO CHI SOGNA IMPARA A VOLARE".
Da alcuni giorni questa bellissima frase di Lia ha trovato posto tra le pagine di un libro, come segnalibro colorato, o è semplicemente impressa nella mente e nei cuori di coloro che, sabato 20 marzo alla Libreria Claudiana a Torre Pellice, hanno assistito alla presentazione del libro "Le Ali di Lia".
ALI, LIA: quale significato? Un’anagramma? Forse. Ma anche e soprattutto è un modo per aprirsi ad un mondo e lasciarsi condurre attraverso le pagine di questo "Bel libro" - come è stato affermato in apertura dell'incontro - in un percorso fra temi e scritti di Lia dalla 1^ elementare alla 1^ liceo. E' un libro molto particolare con una storia forte ed importante, in cui sono ben presenti valori della vita ad esempio il rispetto per l'altro e l'amore per gli altri: dalla famiglia a tutta l'umanità. Lia: una giovane e stupenda ragazza, strappata crudelmente ed improvvisamente alla sua famiglia ed ai suoi amici a soli 16 anni, aveva dei sogni. "Caro diario, come tu ben sai, il mio più grande sogno è quello di diventare scrittrice e una grande musicista .". Ebbene il sogno di Lia si è realizzato: lei è stata una musicista bravissima, faceva vibrare magistralmente le corde della sua chitarra e la strada della professionista era aperta; è diventata una brava scrittrice grazie all'impegno dei suoi famigliari ed amici che hanno raccolto gran parte dei suoi temi e scritti in questo libro. Il desiderio di Lia di diventare scrittrice era innanzitutto e semplicemente poter comunicare, trasmettere e veicolare agli altri le sue riflessioni, le sue paure, i suoi dubbi, i suoi pensieri belli e profondi sul mondo attuale. Leggendo le pagine del libro di Lia assistiamo ad un percorso di crescita: dal linguaggio al pensiero, con una particolare sensibilità e forte determinazione anche su argomenti di un certo impegno umano e sociale (es. guerra, razzismo, mafia, lavoro minorile, ecc.). Lia si augurava di riuscire a portare un po' d'armonia in questo mondo devastato, ma al tempo stesso denunciare crimini e colpe dell'umanità, contribuendo alla nascita di una società migliore e battersi fino alla fine per la fioritura e l'affermazione dei veri valori della vita. Obiettivi considerevoli per una ragazza della 4^ ginnasio. Infatti Lia era un modello di allieva che molti insegnanti vorrebbero avere in classe! Con due suoi amici: fogli di carta e l'inseparabile penna stilografica, Lia ci ha lasciato questo libro, un regalo prezioso, con i suoi temi da quelli più semplici delle gite con la famiglia, l'autobiografia o i racconti inventati, a quelli più impegnati con messaggi eloquenti e profondi. La lettura del libro è consigliata a tutti, ma in particolar modo ai giovani, agli studenti, agli insegnanti che potrebbero utilizzarlo come "strumento di lavoro". I sogni e le ali di Lia continueranno ad esistere , a volare. e accompagneranno tutti coloro che vorranno far circolare i pensieri e farsi coinvolgere da incontri e progetti. Maura Bertin
Sabato, 27 febbraio ore 21,00 si terrà il quarto concerto del Festival di Musica "Il Volto Riscoperto della Musica" presso il Teatro di Cardano al Campo in piazza mazzini.
Sarà di scena l'Orchestra Sinfonica del Lario diretta dal M°Pierangelo Gelmini con la partecipazione del Violoncellista Alessandro Andriani. Musiche di Rossini, Schumann e Schubert
Vi riporto il commento di una mamma Suzuki dopo il corso estivo che si è tenuto a Torino a fine Agosto.
Caro Claudio, scrivo a te come Direttore del Corso che si è appena concluso
per raccontarti della felicità delle mie figlie nel rendermi partecipe delle
giornate appena trascorse e di come stiano già progettando quelle del prossimo
anno!
Ieri,come sempre al termine di un concerto dei vostri ragazzi, ero
commossa e stupita di come in poco tempo riusciate a raccogliere dei risultati
così ragguardevoli.
Quindi ho pensato che sia sicuramente dovuto alla vostra
altissima professionalità,a partire dalla ritmica e poi su su a salire...
Riflettendoci ancora un pò , però mi è venuto in mente che ciò che fa la
differenza è un aspetto che già si leggeva nel Piccolo Principe di Saint
Exupéry : l'essenziale è invisibile agli occhi (o nel vostro caso...alle
orecchie).
Ecco in cosa siete tutti voi dei veri Maestri:in quello che fa dei
vostri Corsi delle esperienze di grande valore umano e personale e ,come
magnifico surplus, anche musicale.
Con affetto Lorena
che dire se non: Grazie!...dal profondo del cuore!
(p)Link
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